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Contu, Rafaele

Contu, Rafaele (1893 - 1950)

456 unità archivistiche collegate (totale del complesso)

Fondo

Metri lineari: 3.2

Consistenza archivistica: 456 unità archivistiche conservate in 16 scatole

Il Fondo è stato acquistato dal Centro manoscritti nel 1989 sul mercato antiquario; un significativo nucleo dell’Archivio di Contu, contenente carte riguardanti il suo ruolo di divulgatore scientifico, è attualmente conservato presso l’Istituto Treccani di Roma.
Il Fondo Contu era originariamente conservato in dodici scatole lignee e in due faldoni del modello “Resisto”.
Prima del presente intervento il fondo si presentava non organizzato e privo di strumenti di corredo utili alla ricerca e alla consultazione delle carte; è stato quindi valutato come prioritario un intervento di descrizione analitica e di riordino delle carte.

Fin dalle prime analisi è emersa un’estrema lacunosità delle carte che si rende più palese (proprio perché più facilmente indagabile grazie all’evidenza delle mancanze) nella frammentata conservazione della Corrispondenza che rende plausibile ipotizzare l’esistenza di altri pezzi dell’Archivio Contu assenti sia a Pavia che, a quanto è stato possibile desumere dalle informazioni sul Fondo Contu pubblicate dalla Treccani oltre che da contatti telefonici intercorsi, anche tra le carte conservate a Roma (la cui consistenza è di fascc. 224, in 9 scatole).

Da qualche indagine sul mercato antiquario è inoltre emersa l'eventualità di altri pezzi d'archivio di Rafaele Contu presenti sul mercato, presumibilmente a causa di una cessione delle carte avvenuta successivamente alla morte di Contu.

Sulle carte sono presenti numeri che lasciano intuire la presenza di un sistema classificatorio utilizzato da Contu stesso; purtroppo la parzialità della documentazione e l'assenza di fascicoli originali.
Il considerevole disordine in cui si trovavano le carte conservate e la l’estrema frammentarietà che ha interessato il fondo archivistico (separato tra due enti conservatori e probabilmente vittima di ulteriori e non note dispersioni) ha imposto un attento lavoro di analisi preliminare per identificare i vincoli esistenti e la presenza nelle carte, sebbene in forma quasi carsica, di elementi ordinativi e di modalità organizzative inequivocabilmente riconducibili al soggetto produttore.
Una cura particolare è stata dedicata al tentativo di tradurre le modalità di formazione dell'archivio e di conservazione delle carte da parte di Contu nell'organizzazione delle carte nell’inventario, cercando di mantenere e di recuperare quanto più possibile i vincoli archivistici tra i documenti, pur nella ferma consapevolezza delle numerose manipolazioni subite dalle carte e dell'incompletezza dell'Archivio.

Dove non è stato possibile rispettare la stratificazione documentaria costituita da Contu, i documenti sono stati organizzati cercando di ricostruire le attività principali del soggetto produttore che sono rispecchiati nel nucleo di carte conservate al Centro manoscritti.
Il nucleo più considerevole tra le carte conservate a Pavia è afferente alle bozze di stampa e di dattiloscritti delle edizioni di “Novissima”, tanto che, precedentemente a un primo intervento di "censimento analitico" delle carte (che ha preceduto l'intervento di riordino e di inventariazione), l'intero fondo veniva denominato non come "Fondo Contu" bensì come "Fondo Novissima".
Le carte relative alla realizzazione dei Quaderni di Novissima costituiscono sicuramente un significativo corpus documentario (5 scatole su 16 totali e 71 schede su 456) ma sono assolutamente minoritarie rispetto al resto della documentazione, che in molti casi precede di numerosi anni le date di inizio della produzione dei Quaderni e arriva fino al 1950.
Molto documentata nel fondo Contu è l’attività di traduttore e divulgatore scientifico esercitata da Contu.
La corrispondenza è stata schedata per singola lettera (con indicazione della data cronica, della data topica e se si tratti di lettera dattiloscritta o manoscritta); nei casi in cui la corrispodenza si presentava sciolta, raccolta in grandi fascicoli senza l'indicazione del corrispondente, si sono costituiti fascicoli per elementi formali, cioè per corrispondente, dando luogo a una classificazione autonoma.
Nei casi in cui, invece, la corrispondenza fosse stata raccolta da Contu in relazione a una propria attività (per i "Quaderni di Novissima", piuttosto che per i rapporti con l'editore Hoepli o con altri editori o in riferimento a un'impresa editoriale agita da Contu), i carteggi sono stati conservati nella medesima serie dell'attività intrapresa, sempre mantenendo la metodologia analitica di schedatura sopra indicata.
Per le opere, soprattutto per quando riguarda i “Quaderni di Novissima”, corrispondente a una vera e propria officina contiana, l'ordine di successione delle unità per le carte relativa alla medesima opera rispecchia pedissequamente quello della filiera produttiva: manoscritto, dattiloscritto e bozza di stampa.
I numerosi ritagli di giornale (prevalentemente degli anni Trenta) raccolti da Contu in funzione dell'esercizio della propria professione sono stati raccolti per argomento, seguendo la metodologia già impostata nel fondo e, nei casi in cui questa fosse assente o parziale, cercando di integrare i ritagli sparsi con quelli già fascicolati del medesimo argomento o costituendo nuovi nuclei; per ogni ritaglio di giornale, accuratamente selezionato e conservato da Contu, è stato indicato il nome della testata, il titolo, l’autore e la data di ogni articolo.

L’attività di schedatura ha dunque prodotto 456 unità archivistiche che sono state organizzate nelle seguenti serie e sottoserie:
Serie 1 – Quaderni di Novissima (suddivisa in 1.1 – Corrispondenza; 1.2 – Opere);
Serie 2 – Collaborazioni con la Casa editrice libraria Ulrico Hoepli (suddivisa in 2.1 – Corrispondenza; 2.2 – Collana “Riepiloghi”; 2.3 – Rivista “Sapere”; 2.4 – Rivista “Cinema”; 2.5 – Rivista “Ulisse”; 2.6 – Traduzioni);
Serie 3 − Edizione de L'Oleandro;
Serie 4 – Altre attività editoriali di Contu (suddivisa in 3.1 – Scritti di Rafaele Contu; 3.2 – Traduzioni; 3.3 – Rivista
“Panorama”; 3.4 – Proposte editoriali; 3.5 – Opere di altre inviate a Contu);
Serie 5 − Antologia universale dei classici Tumminelli;
Serie 6 − EUR − AM (agenzia per lo scambio di informazioni tra Europa e America)
Serie 7 – Corrispondenza (suddivisa in 6.1 – Corrispondenza ricevuta; 6.2 – Corrispondenza
inviata; 6.3 – Corrispondenza da terzi a terzi);
Serie 8 – Raccolta di articoli di giornale;
Serie 9 – Carte di Ignazio Contu;
Serie 10 – Questionari, bollettini e circolari
Serie 11 − Carte di Ignazio Contu
Serie 12 − Centro manoscritti di Pavia

La consistenza complessiva è di 456 fascicoli, organizzati in 16 scatole.
Il fondo è stato inventariato, riordinato e ricondizionato in idonee camicie cartacee (prive di acidità e con alto residuo alcalino) e in 16 scatole idonee alla conservazione e fornite dal Centro Manoscritti; tutte le scatole e i fascicoli sono stati etichettati.
Il lavoro è stato realizzato da parte della Cooperativa CAeB di Milano; la direzione del progetto è di Gabriele Locatelli (con la collaborazione di Nicoletta Trotta del Centro manoscritti), la schedatura e il riordino sono stati effettuati da Stefany Sanzone e Mauro Locatelli.

Lingua della documentazione:

  • ita
  • fre
  • eng

Condizione di accesso:

accessibile previa autorizzazione

Soggetti conservatori

Soggetti produttori

Progetti

Fonti

  • Rosato1995 = Italo Rosato, Voci europee dall'archivio Rafaele Contu, "Autografo", 30 (1995) , pp. 113-27, 1995
  • Rosato1994 = "I "Quaderni di Novissima", una collana d'élite" in "Fonti e studi di storia dell'editoria" pp. 251-71, Baiesi, 1994
  • RafaeleContu1953 = Rafaele Contu, Edizioni di Novissima, 1953
  • Barani1992 = Valeria Barani, "Lettere di Enrico Falqui a Raffaele Contu (1934-1937)", in "Autografo", 25 (1992), pp. 87-102, 1992

Compilatori

  • Prima redazione: Gabriele Locatelli (Archivista) - Data intervento: 02 marzo 2018